Perché avere più bodyboard è fondamentale per la tua progressione (la mia esperienza da rider professionista)
Se c’è una cosa che ho imparato nella mia carriera da bodyboarder professionista, è che scegliere il giusto setup di bodyboard può fare una differenza enorme nella tua evoluzione. Non si tratta solo di entrare in acqua e surfare, ma di farlo con il materiale giusto in ogni sessione

Materiali e densità nei bodyboard
Un altro elemento chiave del quiver di bodyboard è il materiale del core. Nel mio caso uso principalmente polipropilene (PP), ma non tutte le densità si comportano allo stesso modo.
La densità del PP cambia completamente il comportamento della tavola in base alla temperatura dell’acqua e al tipo di onda.
PP 1.2 (NRG): flessibilità e controllo
Questo materiale è più flessibile e ideale per onde potenti e tecniche.
Vantaggi:
- più controllo
- migliore adattamento all’onda
- maggiore comfort nelle manovre
Perfetto per acque fredde come Portogallo, Irlanda o Francia.
PP 1.5: la mia scelta all-round
Se dovessi scegliere una sola densità per il mio quiver di bodyboard, sarebbe questa.
Offre:
- equilibrio tra flessibilità e rigidità
- buon controllo
- buona velocità
È quella che uso di più alle Canarie, dove le condizioni cambiano spesso.
PP 1.9: velocità e proiezione
Quando ho bisogno di velocità, scelgo PP 1.9.
Vantaggi:
- maggiore rigidità
- più proiezione
- massima generazione di velocità
La uso spesso in acque calde come Indonesia, Messico o Hawaii, o quando le onde sono deboli.
Il mio quiver di bodyboard: perché porto sempre più tavole
Nella mia vita quotidiana porto sempre 2 o 3 bodyboard in macchina.
Questo mi permette di adattare il mio setup a:
- condizioni del mare
- tipo di onda
- obiettivi della sessione
È fondamentale, perché le condizioni cambiano continuamente e usare sempre la stessa tavola limita le prestazioni.
Quali bodyboard uso in base alle condizioni
Onde potenti e cave
Quando le onde sono veloci, potenti e tubolari, uso una tavola più piccola e reattiva.
Nel mio caso:
- circa 41,25 pollici
- wide point più stretto
- un po’ di flex
Questo mi permette di:
- reagire più velocemente
- tracciare linee più pulite
- avere più controllo nelle sezioni critiche
Qui uso spesso PP 1.5 per il giusto equilibrio.
Onde piccole o deboli
Quando le condizioni sono più deboli, cambio completamente approccio.
Uso:
- tavole leggermente più grandi (41,5” – 42”)
- materiale più rigido (PP 1.9)
Questo mi aiuta a:
- generare velocità
- mantenere lo slancio
- ottenere più proiezione nelle manovre
Senza la tavola giusta, queste sessioni possono diventare frustranti.
Avere più bodyboard accelera la tua progressione
Voglio essere chiaro: avere più bodyboard non è solo per professionisti.
È uno dei modi più veloci per migliorare.
Un buon quiver di bodyboard ti permette di:
- adattarti alle condizioni
- imparare più velocemente
- sentirti più sicuro in acqua
- aumentare la fiducia
Se usi sempre la stessa tavola, limiti il tuo apprendimento a un solo tipo di risposta.


Consigli per costruire il tuo quiver di bodyboard
1. Sii onesto con il tuo livello
Non serve la tavola più tecnica, ma quella che ti aiuta a migliorare.
2. Considera il tuo spot
Scegli le tavole in base alle onde che surfI di solito.
3. Parti con almeno due tavole
- una tavola versatile
- una per condizioni specifiche
4. Sperimenta diversi setup
L’esperienza è fondamentale: più provi, più capisci il tuo materiale.
Conclusione: il materiale fa parte del tuo surf
Dopo anni di competizioni e viaggi in tutto il mondo, sono convinto che il materiale sia una parte fondamentale della performance.
I tuoi bodyboard non sono solo strumenti — sono un’estensione del tuo surf.
Costruire un buon quiver di bodyboard ti permetterà di:
- adattarti a qualsiasi condizione
- ottenere di più da ogni sessione
- divertirti di più in acqua
Il mio consiglio è semplice: non limitarti a una sola tavola. Sperimenta, prova e impara a scegliere in base alla giornata.
Perché alla fine la differenza non è solo nelle onde… ma in come decidi di surfarle.
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Amaury Lavernhe
Amaury Lavernhe è uno dei grandi punti di riferimento del bodyboard mondiale. Due volte campione del mondo, gareggia da oltre 20 anni nel circuito professionistico ai massimi livelli, distinguendosi per potenza, tecnica e profonda conoscenza delle tavole e delle onde.
Nel corso della sua carriera ha viaggiato tra le migliori onde del pianeta, accumulando un’esperienza unica sia in competizione che nell’analisi tecnica dell’attrezzatura.
Amaury dirige inoltre la sua accademia di bodyboard, dove forma giovani rider con una metodologia basata su tecnica, sicurezza e progressione reale in acqua.
Mette tutta questa esperienza — come atleta professionista attivo, allenatore e padre — al servizio del blog di Mundo Surf, condividendo consigli pratici, criteri tecnici e raccomandazioni basate su anni di alte prestazioni, per aiutare rider di ogni livello a scegliere l’attrezzatura giusta e migliorare in sicurezza.


